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M.I.A.

M.I.A., pseudonimo di Mathangi “Maya” Arulpragasam (Hounslow, 18 luglio 1975), è una cantante, writer e rapper britannica, di origine tamil.

Il suo stile fonde elementi hip hop, reggae, dancehall, elettronica, reggaeton e funk. Il suo nome d’arte, “M.I.A.”, è l’acronimo di “Missing in Acton”, un gioco di parole tra “Missing in Action” (“disperso in missione”, nel gergo militare di lingua inglese) e Acton, sobborgo di Londra.

Nel 2009 ha ottenuto una candidatura agli Oscar per la migliore canzone con il brano O… Saya dalla colonna sonora del film The Millionaire, e nel medesimo anno è stata inserita nella lista delle 100 persone più influenti al mondo secondo il magazine americano TIME, nella categoria Artists & Entertainers.

Mathangi “Maya” Arulpragasam, figlia dell’attivista Tamil Arul Pragasam, è nata a Hounslow, nell’area metropolitana di Londra, il 18 luglio 1975. A soli sei mesi torna insieme alla famiglia nello Sri Lanka. Con l’inasprirsi della guerra civile lo Sri Lanka diviene sempre più pericoloso, tanto che Maya ed una parte della sua famiglia si spostano a Madras, in India. La sua famiglia versa però in ristrettezze economiche e, vista la situazione politica dello Sri lanka, le viene permesso di tornare a Londra con lo status internazionalmente riconosciuto di rifugiata.

Alla fine degli anni ottanta, Maya incomincia ad imparare l’inglese e ad interessarsi alla cultura occidentale, in particolare allo hip hop e al rap. Rimane affascinata dall’atteggiamento deciso dei Public Enemy, di Big Daddy Kane, di Roxanne Shanté e degli N.W.A.. Di quel periodo ricorda: “Quelle incisioni erano basate sul ritmo: che capissi o meno la lingua, potevi comprendere la musica”.

Maya, grazie al talento e alla creatività dimostrati, ottiene una borsa di studio al Central Saint Martins College of Art and Design di Londra, dove studia belle arti, cinema e video. Qui, per la prima volta, inizia a mettere insieme e a mescolare le esperienze della propria vita passata. La sua prima mostra è del 2001, all’Euphoria Shop di Portobello, nel quale fonde l’utilizzo di spray color pastello e di adesivi delle Tigri Tamil. La mostra va bene ed ottiene una nomination per l’Alternative Turner Prize.

Gli Elastica le commissionano la copertina del loro secondo album The Menace ed un video documentario che racconti il loro imminente tour americano. Il tour fa conoscere a Maya il sequenziatore-sintetizzatore Roland MC-505 e le dà il coraggio di entrare nel campo della musica. Tornata a Londra, Maya e Frischmann comprano un 505 e lavorano ad una demo. Ne vengono fuori sei tracce, fra cui alcuni dei suoi primi successi: M.I.A. e Galang.

La demo viene notata da un’innovativa casa discografica, la Showbiz Records, che pubblica su vinile 500 copie del singolo Galang. Numerose major si accorgono del grande successo del singolo a livello underground ma è la XL Recordings (che ha già gruppi come Peaches, Dizzee Rascal, Basement Jaxx e i White Stripes) che riesce a metterla sotto contratto, concedendole il totale controllo creativo glass for water.

Galang viene ristampato. Il video accompagnatorio di Galang, nel quale compaiono sullo sfondo innumerevoli lavori di M.I.A., viene diretto da Ruben Fleischer e vede come direttore artistico la stessa Maya. Il successivo singolo Sunshowers, ottiene ancora maggior successo. Viene anche girato un video, nella giungla del sud dell’India, dall’acclamato regista Rajesh Touchriver. Ad oggi MTV si rifiuta di trasmettere il video finché i riferimenti all’OLP non saranno tolti. Maya si è sempre rifiutata di accettare.

Visto il successo del suoi primi singoli e del suo tape, alla fine del 2004, M.I.A inizia a suonare in alcuni locali nordamericani, riuscendo a creare forti aspettative per l’album di debutto, che vede la luce nel marzo del 2005. Il successo, soprattutto a livello di critica, è immediato: Rolling Stone nomina Arular uno dei migliori album del 2005, mentre TIME Magazine lo inserisce tra i migliori dieci.

M.I.A. termina nel 2005 il suo primo tour americano, accompagnando Gwen Stefani nel suo Harajuku Lovers Tour. Il 2006 vede M.I.A. suonare in Giappone e in diversi studi discografici in giro per il mondo per la realizzazione del suo secondo album.

Il suo ritorno sulle scene avviene il 20 agosto 2006, quando viene pubblicato in tutto il mondo il suo secondo album, Kala. L’album diventa velocemente uno dei dischi più apprezzati dell’anno dalla critica: riviste come Rolling Stone e Spin lo definiscono addirittura migliore del precedente e sia Rolling Stone che Blender Magazine lo piazzano al primo posto tra i migliori album del 2007.

Anche tra il pubblico l’album riceve grandi consensi, debuttando nella prima settimana d’uscita al 22º posto nella World Albums Chart, al 3º nellI Tunes Store U.S.A., al 18º nella Billboard Top 200, vendendo così, solo nella prima settimana, 29.000 copie. Dall’album vengono estratti singoli come Boyz (#7 nella Billboard Hot Singles Sales e nella Canadian Singles Chart), Birdflu (destinato al solo commercio digitale), Jimmy (#6 nella Tokio Hot 100 e #26 nella Billboard Hot Dance Club Play) e Paper Planes (#21 nella United World Singles Chart, #5 nella Canadian Singles Chart e #18 nella Belgium Top 100).

Nell’agosto del 2008, Paper Planes ha avuto un’enorme ed improvvisa risalita in termini di vendite, raggiungendo improvvisamente la Top 5 della Billboard Hot 100, cioè la classifica statunitense più famosa in assoluto, a più di 6 mesi dall’uscita, facendo tornare l’album Kala nella Top 50 del paese e facendogli raggiungere le 245.000 copie vendute solo negli Stati Uniti. Anche in Europa il singolo Paper Planes ha avuto una nuova ondata di successo durante la seconda metà del 2008, tanto che il 5 ottobre di tale anno il singolo ha raggiunto la top 50 per la prima volta. È stato realizzato anche un EP intitolato Paper Planes: Homeland Security Remixes, contenente otto remix del singolo e collaborazioni con i rappers Bun B, Rich Boy ed African Boy, il quale ha già lavorato alla track del suo secondo album intitolata Hussel. Nell’album Kala è presente anche un brano intitolato Come Around, che vanta la collaborazione del celebre produttore R&B Timbaland. Grazie a questo recente successo, M.I.A. è stata nominata ai MOBO Awards 2008, cioè i premi per la musica Soul, R&B ed Hip-Hop, per la categoria miglior cantante donna dell’anno.

Il terzo album di M.I.A, Maya, anche stilizzato in /\/\/\Y/\, è uscito nel luglio 2010: il disco contiene in gran parte canzoni caratterizzate da sound elettronici ampiamente calzati[non chiaro], particolarità non apprezzata dalla critica, che ha giudicato il disco in modo discordanti. Il primo singolo estratto da Maya è Born Free: il videoclip del brano è stato oggetto di critiche per i suoi contenuti violenti, oltre che per il riferimento alla Guerra civile irlandese, tanto che è stato rimosso sia da YouTube – attualmente è visibile con notevoli ristrettezze a causa dei contenuti violenti, sia dalle maggiori piattaforme di condivisione di video musicali quale, per esempio, MTV, mentre è sempre stato possibile visualizzarlo attraverso Vimeo. In seguito, oltre a Born Free, è stato pubblicato anche un altro singolo, XXXO, la cui versione remix è cantata in duetto con il noto rapper Jay-Z: il brano ha segnato il miglior piazzamento della cantante nella classifica del Regno Unito dopo Paper Planes.

Alla sua uscita l’album è divenuto il miglior piazzamento d’esordio di M.I.A nella classifica dei dischi sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito, confermando l’attenzione dell’opinione pubblica, in particolare quella statunitense, verso la cantante, che recentemente si è esibita anche allo storico programma televisivo David Letterman Show, cantando Born Free in un’eccentrica versione, con una presenza d’eccezione come Martin Rev dei Suicide, cui deve il sample — tratto da “Ghost Rider” — utilizzato nel pezzo presentato durante lo show. In seguito all’uscita del disco la cantante ha pubblicato una serie di videoclip, spesso da lei prodotti, che hanno come sottofondo i suoi brani: la diffusione è avvenuta tramite siti web appositamente creati, con strani indirizzi[non chiaro] che in alcuni casi sono critici riferimenti ai maggiori social network della rete.

I primi mesi del 2012 si sono rivelati particolarmente fortunati per la cantante. Ha infatti lavorato alla realizzazione del dodicesimo album di inediti di Madonna, insieme alla quale ha inciso il primo singolo estratto Give Me All Your Luvin’ (in collaborazione con Nicki Minaj) e il brano B-Day Song, inserito nella versione deluxe del disco, intitolato MDNA. Ha inoltre partecipato alla scrittura delle due canzoni.

Contemporaneamente (gennaio 2012) ha lanciato un nuovo singolo, Bad Girls, che anticipa il quarto album di inediti dell’artista. Pubblica il videoclip del brano, diretto da Romain Gavras, per il quale riceve una nomination agli MTV Video Music Awards 2012 ed alla 55ª edizione del Grammy Award. Nel mese di maggio 2012 entra a far parte della Roc Nation di Jay-Z. Nel mese di ottobre, invece cheap goalkeeper gloves uk, pubblica un libro intitolato come il suo pseudonimo, ossia M.I.A. che documenta i suoi ultimi cinque anni di attività ed il lavoro sui suoi primi tre album. Il successivo album, Matangi, viene realizzato con l’ausilio di diversi musicisti e collaboratori. Dopo alcune posticipazioni (la pubblicazione del disco era prevista per metà 2013) e dopo il secondo singolo estratto, ossia Bring the Noize (giugno 2013), nel mese di novembre 2013 viene diffuso Matangi. Nella prima settimana di commercializzazione, l’album esordisce alla posizione #23 della Billboard 200.

Altri progetti

Alexis Charost

Alexis Charost (ur Relationship Bracelets. 14 listopada 1860 w Le Mans meat tenderizer wiki, zm. 7 listopada 1930 w Rennes) – francuski duchowny katolicki cheap goalkeeper gloves uk, kardynał, arcybiskup Rennes.

Święcenia kapłańskie przyjął 19 maja 1883 roku w Le Mans. Studiował na Uniwersytecie Katolickim w Angers. Był wykładowcą w szkole w Sainte-Croix w latach 1883 – 1892, a w latach 1894 – 1899 był sekretarzem arcybiskupa Rennes. 14 lutego 1913 roku otrzymał nominację na biskupa tytularnego Mliletopoli i biskupa pomocniczego archidiecezji Cambrai i jednocześnie wikariuszem generalnym w Lille. Konsekracja biskupia odbyła się 13 maja 1913 roku w archikatedrze metropolitalnej w Rennes. Sakrę biskupią przyjął z rąk kard. Augusta-Rene Dubourga arcybiskupa Rennes lime lemon squeezer. Po erygowaniu diecezji Lille został mianowany jej pierwszym biskupem ordynariuszem 21 listopada 1913 roku. 18 czerwca 1920 roku mianowany koadiutorem arcybiskupa Rennes z prawem następstwa i podniesiony do godności arcybiskupa tytularnego Chersoneso. 22 września 1921 roku objął urząd arcybiskupa metropolity Rennes. Na konsystorzu 11 grudnia 1922 roku papież Pius XI wyniósł go do godności kardynalskiej z tytułem kardynała-prezbitera S. Maria della Vittoria. Zmarł 7 listopada 1930 roku w Rennes.

Earl Miller (bodyguard)

Earl Miller (May 9, 1897 – May 9, 1973) was a New York State Trooper who was a bodyguard and close friend of future First Lady of the United States Eleanor Roosevelt during her term as First Lady of New York. Whether the pair’s relationship included a romantic element has been a subject of debate among historians.

At twelve years old, Miller left home. He served in the Navy during World War I; during this period, he became the Navy’s middleweight boxing champion cheap goalkeeper gloves uk. He first met Eleanor’s husband Franklin, then Assistant Secretary of the Navy, when assigned to escort him on a trip to France. Handsome and athletic, Miller had been an alternate for the US Olympic boxing team in the 1920 Summer Olympics at Antwerp, Belgium; he also worked for a time as a circus acrobat. After joining the New York State Police, he taught boxing and judo to cadets. He later served as the personal bodyguard of Governor of New York and 1928 Democratic presidential candidate Al Smith.

In 1928, Franklin D. Roosevelt was elected governor of New York. When Eleanor refused to be driven in the official limousine, preferring to drive herself, Franklin assigned Miller to be her bodyguard. Because Franklin’s polio-induced paralysis kept him from regularly touring the state, Eleanor began making state visits and inspections in his place, accompanied by Miller. In the course of these trips, Eleanor and Miller quickly became close.

Miller gave Eleanor riding lessons, coached her in tennis and swimming, and taught her how to shoot targets with a pistol. He later bought her a chestnut mare, Dot, which Eleanor rode regularly. He also encouraged her to develop self-confidence, a trait Eleanor often lacked. Eleanor considered herself not photogenic, and attempted to hide from photographers early in her political career; Miller encouraged her to face reporters and smile, on occasion standing behind photographers to make faces at her.

Eleanor Roosevelt scholars continue to discuss whether the pair’s relationship was romantic in nature meat pounder reviews. Franklin D. Roosevelt biographer Jean Edward Smith wrote that “whether they were more than good friends is open to conjecture.” Eleanor Roosevelt biographer Blanche Wiesen Cook called Miller “the first romantic involvement of ER’s middle years”, but also stated that it was impossible to determine if the two were physically involved. Eleanor’s son James described the relationship as possibly the “one real romance in mother’s life outside of marriage”, stating that Miller

“encouraged her to take pride in herself, to be herself, to be unafraid of facing the world. He did a lot for her. She seemed to draw strength from him when he was by her side, and she came to rely on him … He became part of the family, too, and gave her a great deal of what her husband and we, her sons, failed to give her. Above all, he made her feel that she was a woman.”

Friends of the Roosevelts, such as Nancy Cook and Marion Dickerman, noted the physical familiarity between the pair, including regularly sitting with their hands on one another’s knees. Miller himself acknowledged that rumors had existed about an affair–he even briefly dated Franklin’s personal secretary Missy LeHand in an effort to distract from the gossip–but refused to write or speak about his years working for Eleanor in detail, stating, “I don’t cash in on my friends”. No letters between the pair are known to historians, and it is rumored that the correspondence was privately purchased to be hidden or destroyed.

Miller was married three times, two of which he later stated were to help put an end to rumors about himself and Eleanor best glass water bottle, in 1932 and 1941, respectively: “That’s why I got married in 1932 with plenty of publicity. I got married with someone I wasn’t in love with. Same with the second marriage. But I was never successful in killing the gossip.” He had two children with his third wife, Simone. When Simone filed for divorce in 1947, she threatened to name Eleanor as a co-respondent, presenting the court with copies of Earl and Eleanor’s letters; the judge ordered the letters sealed, and the suit received little publicity.

In World War II, Miller re-enlisted in the Navy, serving as a lieutenant commander. At first a director of physical training for a naval station in Pensacola, Florida, he was later reassigned to New York, where he stayed in Eleanor’s apartment. In the 1950s, he moved to Hollywood jogging fanny pack, Florida.

Kanton Hérisson

Der Kanton Hérisson ist ein ehemaliger französischer Kanton des Arrondissements Montluçon im Département Allier in der Region Auvergne. Er umfasste 17 Gemeinden, sein Hauptort war Hérisson. Die landesweiten Änderungen in der Zusammensetzung der Kantone brachten im März 2015 seine Auflösung.

Der Kanton wurde am 4. März 1790 im Zuge der Einrichtung der Départements als Teil des damaligen District de Cérilly gegründet. Mit der Gründung der Arrondissements am 17. Februar 1800 wurde der District de Cérilly aufgelöst, der Kanton dem neuen Arrondissement Montluçon zugeordnet und neu zugeschnitten. Sein letzter Vertreter im conseil général des Départements vor der Auflösung des Kantons war Daniel Roussat.

Der Kanton grenzte im Norden an den Kanton Cérilly, im Osten an den Kanton Bourbon-l’Archambault im Arrondissement Moulins, im Südosten an den Kanton Montmarault, im Südwesten an die Kantone Montluçon-Nord-Est und Montluçon-Ouest, im Westen an den Kanton Huriel und im Nordwesten an den Kanton Saulzais-le-Potier im Arrondissement Saint-Amand-Montrond im Département Cher (Centre-Val de Loire).

Der Kanton bestand aus 17 Gemeinden.

Bellerive-sur-Allier • Bourbon-l’Archambault • Commentry • Cusset • Dompierre-sur-Besbre • Gannat • Huriel • Lapalisse • Montluçon-1 • Montluçon-2 • Montluçon-3 • Montluçon-4 • Moulins-1 • Moulins-2 • Saint-Pourçain-sur-Sioule • Souvigny • Vichy-1 • Vichy-2 • Yzeure

Bourbon-l’Archambault | Cérilly | Chantelle&nbsp cheap goalkeeper gloves uk;| Chevagnes | Commentry | Cusset-Nord | Cusset-Sud | Domérat-Montluçon-Nord-Ouest | Dompierre-sur-Besbre | Le Donjon | Ébreuil | Escurolles | Gannat | Hérisson | Huriel | Jaligny-sur-Besbre | Lapalisse | Lurcy-Lévis&nbsp ball shaver;| Marcillat-en-Combraille | Le Mayet-de-Montagne | Le Montet | Montluçon-Est | Montluçon-Nord-Est | Montluçon-Ouest | Montluçon-Sud | Montmarault | Moulins-Ouest | Moulins-Sud | Neuilly-le-Réal | Saint-Pourçain-sur-Sioule&nbsp underwear wholesale;| Souvigny | Varennes-sur-Allier | Vichy-Nord | Vichy-Sud | Yzeure

Pound hug

The pound hug (also referred to as a pound shake, hip-hop hug, one-armed hug, dude hug, cootie hug, homie hug, shug, hetero hug, bro-grab, bro hug, brah hug, thug hug cheap goalkeeper gloves uk, man-hug, or a daps) is a stylized greeting, exclusively performed between two people, that consists of a combination of a handshake and one-armed hug. Unlike the traditional hug, which symbolically and effectively removes interpersonal barriers and unites the two persons embracing, the pound hug—performed by keeping the right hand locked in handshake while the left arm wraps around the other’s shoulder—interposes the obstacle of the two right arms to the joining of the two bodies. The origin of this hug is not clear.

Greetings will vary from culture to culture.

Mark Anthony Neal, Duke University professor of black popular culture, states that when with men, he’ll use a certain kind of hug – as long as the other guy also is black. “If I was greeting a white guy glass drinking water bottles, I would probably never go for the hug, it would always immediately be the handshake,” says Neal. “In the case of black males, particularly around my age, 40 double walled glass water bottle, it’s the hip-hop hug: a handshake, you pull yourselves together, and you bump.”

The main point of this hug is to assert one’s masculinity, claims Kory Floyd of the University of Arizona[citation needed]. He is led to this conclusion by what he calls the “A-frame” configuration of the hug: the bodies do not touch except at the shoulders, which only touch briefly, as another of the characteristics of the hip-hop hug is its brevity thermos stainless steel bottle, usually lasting for a second or less. This hug is generally not used in environments which are seen to intrinsically validate one’s masculinity, such as sports, where traditional full-body bear hugs are common.