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Mount Imlay National Park

Mount Imlay National Park är en park i Australien. Den ligger i delstaten New South Wales lifefactory glass bottles, i den sydöstra delen av landet, 220 km söder om huvudstaden Canberra. Mount Imlay National Park ligger 328 meter över havet.

Terrängen runt Mount Imlay National Park är kuperad åt nordväst, men åt sydost är den platt. Den högsta punkten i närheten är 807 meter över havet, 1,8 km sydväst om Mount Imlay National Park. Runt Mount Imlay National Park är det mycket glesbefolkat, med 5 invånare per kvadratkilometer.. Närmaste större samhälle är Eden, 17,6 km nordost om Mount Imlay National Park. I trakten runt Mount Imlay National Park finns ovanligt många namngivna bukter, halvöar och stränder.

I omgivningarna runt Mount Imlay National Park växer i huvudsak städsegrön lövskog. Kustklimat råder i trakten. Årsmedeltemperaturen i trakten är 13 °C. Den varmaste månaden är januari, då medeltemperaturen är 18 °C, och den kallaste är juni, med 8 °C. Genomsnittlig årsnederbörd är 1 209 millimeter. Den regnigaste månaden är juni, med i genomsnitt 224 mm nederbörd, och den torraste är juli, med 40 mm nederbörd holder for phone while running.

Operazione Greif

L’Operazione Greif (in tedesco Unternehmen Greif e in italiano “grifone”) fu un’operazione militare intrapresa dai tedeschi nell’ambito dell’offensiva delle Ardenne dove le forze tedesche attaccarono attraverso la foresta delle Ardenne in Belgio nel tentativo di spezzare il fronte alleato, puntare sulla riconquista del porto di rifornimento di Anversa, e ribaltare le sorti del conflitto sul fronte occidentale.

L’operazione Grifone si proponeva di ottenere un effetto sorpresa durante questo contrattacco, sfruttando l’azione di piccoli gruppi di commando tedeschi travestiti da statunitensi che, interrompendo le comunicazioni, alterando la segnaletica stradale e compiendo azioni di sabotaggio di ogni genere avevano il compito di arrecare gravi perdite al nemico. Il comando dell’operazione fu affidato, da Hitler in persona, al colonnello delle SS Otto Skorzeny.

L’operazione Grifone (il termine richiama l’animale mitologico, ma Greif è anche una parola della lingua tedesca che vuol dire “afferrare”) generò un notevole stato di ansia e un serpeggiante sospetto tra i soldati alleati quando essi, sbagliando, ritennero che obiettivo reale dell’azione fosse la cattura del generale Eisenhower. La cosa si sposava perfettamente con la fama di Skorzeny, l’uomo che liberò Mussolini dalla prigionia sul Gran Sasso e rapì il figlio dell’ammiraglio Miklós Horthy in Ungheria, costringendo quest’ultimo a scappare senza poter portare a compimento un armistizio con i russi (l’esercito ungherese combatté a fianco dei tedeschi fino all’ultimo giorno della guerra). E del resto perfino i soldati tedeschi catturati riferirono di far parte di colonne travestite che dovevano penetrare dietro il fronte, fosse anche fino a Parigi, e “afferrare” Eisenhower dalla sedia del suo ufficio.

I soldati si convinsero che fosse questo lo scopo della missione perché ne vennero tenuti all’oscuro fino all’ultimo dai loro stessi superiori; Skorzeny, nelle fasi precedenti all’azione, passate ad addestrare gli uomini impedendo loro qualsiasi contatto con l’esterno, quando notò un diffondersi di voci e congetture sulla reale finalità dell’operazione che si stava per intraprendere, non fece nulla per smentire quelle illazioni: se si fossero diffuse avrebbero potuto contribuire a confondere il nemico. In realtà gli ordini dati da Skorzeny, come riporta lo scrittore Charles Foley, erano di penetrare tra le file nemiche con jeep americane e uniformi statunitensi, dividendosi in gruppi in mezzo alla supposta ritirata americana, e occupare i ponti sulla Mosa, presidiandoli come soldati americani a tutti gli effetti e senza sparare un solo colpo.

Durante l’offensiva, solo un gruppo arrivò effettivamente presso un crocicchio vicino alla Mosa, ad Huy, a metà strada tra Liegi e Namur, mentre gli altri si prodigarono in operazioni quali voltare i cartelli stradali per fuorviare le truppe alleate, tagliare linee telefoniche e telegrafiche, o legare nastri rossi agli alberi per indicare finte zone minate. Ma il danno più disastroso resta il caos morale creato dall’operazione Grifone. I primi soldati tedeschi travestiti vennero catturati quando, a bordo di una jeep americana, chiesero benzina e non gas, come dicono gli americani, e credendosi scoperti scapparono a tutta velocità andando a sbattere con l’auto. Una volta interrogati parlarono dell’obiettivo Eisenhower, gettando nello scompiglio il comando americano che diramò l’avvertimento secondo cui Otto Skorzeny, “specialista nell’arte di rapire e assassinare alti personaggi, era in cammino verso il comando supremo per catturare Eisenhower”. Il panico fu tale che i sospetti, e tutti potevano essere sospetti, venivano sottoposti a interrogatori, o sarebbe meglio chiamarli indovinelli, con cui comprovare la loro vera nazionalità. Lo stesso generale statunitense Omar Bradley, in viaggio sulla sua limousine ornata dalle tre stellette, dovette accorgersi che né il grado né altre credenziali potevano evitargli indagini condotte a ogni bivio, dove dovette affermare che Springfield è la capitale del Illinois, rivelare chi fosse il marito della bionda chiamata Betty Grable e così via.

Il generale Eisenhower venne immediatamente trasferito a Versailles, dove nel suo diario annotò: «dire che la notizia (dell’arrivo di Skorzeny) avesse messo sottosopra il quartier generale supremo è dire niente… ufficiali del servizio segreto, immediatamente, trasformarono il blocco di edifici del quartier generale in una vera fortezza remington electric shaver, apparve il filo spinato, parecchi carri armati vi presero stanza, la guardia normale fu raddoppiata, triplicata, quadruplicata…. Eravamo prigionieri, in tutto il significato della parola. Questo nuovo, personale nervosismo, unito all’ondata di voci catastrofiche e di cattive notizie che giungevano dalle Ardenne, lasciò palesemente ansiosi e depressi la maggior parte di coloro che si trovavano al quartier generale».

Quello che in realtà avvenne fu che la piccola unità commando “Einheit Stielau” che riuniva i 150 militari tedeschi con la conoscenza dell’inglese più fluida, equipaggiati con uniformi e materiale alleato catturato lifefactory glass bottles, sconvolse il nemico riducendone il capo supremo in campo all’isolamento totale. L’ultimo giorno dell’anno Skorzeny ricevette da Hitler la citazione all’ordine del giorno dell’esercito per aver frustrato attacchi di prima linea nella zona di Malmedy tra il 18 e il 28 dicembre, proprio la settimana in cui, per paura di lui, Eisenhower era stato tenuto prigioniero a Versailles.

Skorzeny concluse l’operazione Grifone ferito alla testa e all’occhio destro, il quale fu curato da uno dei medici personali di Hitler. L’offensiva delle Ardenne finì ufficialmente il 27 gennaio 1945, quando le soverchianti forze armate statunitensi ripresero il sopravvento. Quando la guerra finì roma football shirt, e Skorzeny fu arrestato, il processo degli alleati fondò l’accusa su di lui fondamentalmente sull’impiego illecito in guerra di uniformi nemiche. La difesa si batté sulla liceità dell’utilizzo di uniformi del nemico per accostarsi a quest’ultimo, purché si butti via l’uniforme quando si iniziano i combattimenti. Cosa in ogni caso compiuta anche dagli alleati: in Ungheria erano stati catturati ufficiali britannici vestiti da tedeschi e non furono fucilati, e la stessa cosa avevano fatto gli americani ad Aquisgrana. Sull’utilizzo di travestimenti e carte d’identità nemiche da parte degli americani testimoniò infatti al processo anche un ufficiale inglese, il comandante Forrest Yeo-Thomas, con un gesto cavalleresco raramente compiuto nel dopoguerra: un inglese veniva a testimoniare a favore di un tedesco, un ex-nemico, cosa che diede grande vivacità al processo e una tensione notevole a tutto il suo svolgimento. Thomas affermò infatti che gli inglesi avevano usato non solo travestimenti ma anche distintivi nemici, armi nemiche, falsi documenti, tutto ad uno scopo: vincere la guerra e, parole testuali, “far fuori l’altro”. Skorzeny venne così assolto e, poco dopo, fuggì in Spagna, sotto la protezione di Francisco Franco, dove visse i restanti giorni della sua vita.

Conferenza di Madrid

La conferenza di Madrid è stata ospitata dal governo della Spagna, e co-sponsorizzata da Stati Uniti e URSS. È stata convocata per il 30 ottobre 1991, ed ha avuto una durata di tre giorni. È stato un primo tentativo da parte della comunità internazionale di avviare un processo di pace attraverso negoziati riguardanti Israele e i palestinesi, nonché i paesi arabi compresi Siria, Libano e Giordania.

La delegazione palestinese, a causa delle obiezioni israeliane, è stata inizialmente parte della delegazione giordana, e consisteva di palestinesi dalla Cisgiordania e Striscia di Gaza, senza aprire ad associazioni dell’OLP.

Lo scopo della conferenza era quello di servire come un forum di apertura del dialogo per i partecipanti, e non aveva alcun potere di imporre soluzioni o accordi di veto. Essa ha inaugurato i negoziati bilaterali e multilaterali coinvolgenti la comunità internazionale in merito al conflitto israelo-palestinese.

I primi colloqui bilaterali tra Israele ed i suoi vicini (tranne l’Egitto) sono stati finalizzati al raggiungimento di trattati di pace tra i tre Stati arabi e Israele, mentre i negoziati con i palestinesi si sono basati su una formula di due fasi: la prima consistente nella negoziazione di una modalità ad interim di autogoverno, seguita da negoziati sullo status permanente (questa formula è stata essenzialmente ripresa negli accordi di Oslo).

I negoziati multilaterali, che hanno preso il via a Mosca il 28 gennaio 1992, si sono svolti in cinque sedi separate, ciascuna incentrata su un tema – l’acqua on field football jerseys, l’ambiente, il controllo degli armamenti, i rifugiati e lo sviluppo economico lifefactory glass bottles. Successivamente sono stati tenuti, fino al novembre 1993, in città di tutto il mondo, tra cui alcune capitali europee e del Vicino Oriente.

In un primo momento, Israele ha rifiutato di prendere parte alle riunioni in quanto in esse erano presenti palestinesi esterni alle rappresentanze di Cisgiordania e Gaza. Siria e Libano hanno rifiutato di prendere parte a riunioni multilaterali fintanto che non vi fossero stati progressi concreti sul piano bilaterale.

I negoziati tra Israele e la Giordania hanno portato infine a un trattato di pace, firmato nel 1994.

Israele:

Palestina:

Principali:

Altri:

Influenze:

Moshe Arens
Amihai Ayalon
Ehud Barak
Menachem Begin
David Ben Gurion
Meir Dagan
Avi Dichter
Yuval Diskin
Ephraim Halevy
Dan Halutz
Golda Meir
Shaul Mofaz
Yitzhak Mordechai
Benjamin Netanyahu
Ehud Olmert
Shimon Peres
Yaakov Peri
Yitzhak Rabin
Amnon Lipkin-Shahak
Yitzhak Shamir
Ariel Sharon
Shabtai Shavit
Moshe Ya’alon
Danny Yatom
Zvi Zamir
Tzipi Livni

Abu Abbas
Mahmūd Abbās
Moussa Arafat
Yasser Arafat
Fārūq Qaddūmī
Yahya Ayyash
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Mohammed Dahlan
Mohammed Deif
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Isma’il Haniyeh
Nayef Hawatmeh
Amin al-Husseini
Ghazi Jabali
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Sheikh Khalil
Khaled Mesh’al
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Abu Ali Mustafa
Abu Nidal
Izz al-Din al-Qassam
Jibril Rajoub
Abd al-Aziz al-Rantissi
Ali Hasan Salama
Salah Shahade
Ramadan Shallah
Fathi Shaqaqi
Ahmed Yassin

Meraviglioso/Non sia mai

Meraviglioso/Non sia mai è un singolo di Domenico Modugno, pubblicato su 45 giri dall’RCA Italiana nel 1968.

(testo di Riccardo Pazzaglia; musica di Domenico Modugno)

L’incisione di Modugno fu il primo 45 giri dopo il suo ritorno alla RCA Italiana, la casa discografica che aveva lasciato nel 1956.

In entrsambi i brani è presente l’orchestra diretta dal maestro Franco Pisano.

Questo 45 giri, pubblicato nel 1968, non ebbe molto successo, e rimase nelle posizioni basse della classifica e non risulta presente nei primi cento 45 giri più venduti dell’anno lifefactory glass bottles.

Nonostante la scarsa attenzione ricevuta al momento della sua pubblicazione, Meraviglioso divenne ugualmente una delle canzoni più celebri e più amate del cantautore, grazie soprattutto alla reincisione del 1971 con un nuovo arrangiamento curato da Piero Pintucci. La canzone venne scartata dalla commissione esaminatrice per il Festival di Sanremo 1968 enzymes in meat tenderizer, e Modugno partecipò cantando una canzone non sua, Il posto mio.

Ecco come Modugno racconta l’iniziale insuccesso della canzone:

Uno dei motivi dell’esclusione del brano è dovuto al fatto che il racconto di un tentativo di suicidio, proprio l’anno successivo alla tragica scomparsa di Luigi Tenco, venne giudicato inopportuno dalla commissione.

Meraviglioso, con il testo scritto da Riccardo Pazzaglia, racconta la vicenda di un personaggio che una notte starebbe per suicidarsi gettandosi in un fiume, ma «un angelo vestito da passante» lo allontana e lo convince a non commettere il folle gesto chiedendogli come faccia a non accorgersi di quanto il mondo sia meraviglioso e dicendogli che «perfino il tuo dolore potrà apparire poi meraviglioso». La storia ricorda molto quella di una scena del film La vita è meravigliosa di Frank Capra, al quale è probabilmente ispirata.

Questa versione originale di Meraviglioso è stata ristampata in CD solo in alcune compilations di successi del passato, poiché l’album del 1968 in cui era contenuta non è mai stato ristampato in supporto digitale (mentre l’incisione inserita nel CD Tutto Modugno è quella del 1971).

Modugno presentò la canzone alla serata finale di Partitissima il 6 gennaio del 1968, ottenendo il quarto posto.

Il brano Meraviglioso è stato reinterpretato nel 2008 dal gruppo salentino Negramaro e inserito nel loro album dal vivo San Siro Live.

Una versione di Meraviglioso è stata eseguita e registrata da Antonella Ruggiero, in collaborazione con la Premiata Forneria Marconi, appositamente per la campagna pubblicitaria 2012 di Edison. Un’altra è stata eseguita e registrata da Alessandro Pitoni & La Negra per l’album Revival. Nel 2013 versione dell’orchestra Malinda Mai.

Non sia mai è una canzone d’amore dalla melodia tradizionale, con testo scritto da Modugno insieme a Mario Castellacci.

Venne inserita, come Meraviglioso, nell’album Domenico Modugno, pubblicato nel 1968, e poi anche in Tutto Modugno do you tenderize steak, in una versione che è quindi stata ristampata molti anni dopo su CD.